Botswana

DESCRIZIONE

Il Botswana può essere considerato il sogno proibito degli amanti dei safari e non lascia assolutamente deluso chi decide di trascorrervi qualche giorno in coda ad un tour del Sud Africa o della Namibia, oppure di sceglierlo come destinazione madre per una visita approfondita, magari abbinata ad un paio di notti a Victoria Falls.
La parte senza dubbio più visitata è il Delta dell’Okavango, che, con la sua straordinaria ricchezza di flora e fauna permette di svolgere molteplici tipologie di safari: oltre ai consueti games drive in 4x4 è possibile svolgere safari in mokoro, a cavallo, a dorso di elefante o a piedi. La maggior parte delle strutture presenti sono di livello medio-alto e quasi tutti gli spostamenti avvengono con piccoli aerei privati, ne consegue che i costi di un viaggio in Botswana risultano spesso sopra la media. Questa peculiarità ha però permesso di tenere lontano il turismo di massa, preservando così numerose zone inesplorate, intatte e selvagge.
Oltre al famoso Delta, la riserva Moremi, una delle più belle d’Africa, il Parco Chobe con le sue pitture rupestri eredità dei Boscimani e la bellissima distesa di sale del Makgadikgadi Pan vi aspettano per lasciarvi senza fiato.

SISTEMA TRASPORTI - scarso
Non buona la situazione stradale, con meno di un terzo del totale asfaltato. Quasi inesistente la rete ferroviaria. Migliore la situazione aeroportuale, anche se il Paese non è collegato da voli diretti con l’Europa ma deve gravitare su Johannesburg o Cape Town (Sudafrica). Aeroporti principali: Gaborone.

SISTEMA OSPITALITÀ - discreto
Il Paese offre un buon numero di strutture ricettive di vario livello, generalmente abbastanza ben gestite e mantenute.

DATI PAESE - Nome completo: Repubblica del Botswana. Posizione: Africa meridionale. Confini: sud Sudafrica, ovest Namibia, nord Zambia, nord-est Zimbabwe. Fuso orario: UTC +2, +1 rispetto all'Italia, come l’Italia durante ora legale. Supercie: 582.000 kmq Capitale: Gaborone Popolazione: 2.200.000 Religione: 71,6% cristiani, 6% animisti, 1,8% altre religioni, 20,6% non religiosi Lingue: inglese (lingua ufficiale, parlato da una minoranza), lingue locali (setswana, kalanga, sekgalagadi). Misure: sistema metrico decimale.

VALUTA - Pula del Botswana (BWP). 1 € è pari a circa 11.87571 BWP (28 Gennaio 2019) Carte di credito: le principali sono accettate nei maggiori alberghi. Cambio: portare euro.

ELETTRICITÀ - 230 V e 50 Hz Prese elettriche: tipo M, G (munirsi di adattatore).

DOCUMENTI - passaporto con validità residua di almeno 6 mesi. Non è richiesto alcun visto d’ingresso. Si ricorda che tutti i minori italiani in viaggio all'estero devono essere accompagnati da documento d'identità individuale.

GUIDA - patente internazionale. Guida a sinistra Auto: assicurazione da stipularsi alla frontiera.

COMUNICAZIONI E TELEFONIA Prefisso internazionale: 00267 GSM: Copertura presente sulla capitale e sui principali centri urbani. Standard: GSM 900/1800 (come in Italia). Operatori locali: BotswanaTelecommunications, Mascom Wireless e Orange Botswana. Internet: servizio disponibile nella capitale e nei maggiori centri urbani Estensione web: .bw

NORME, LEGGI E COMPORTAMENTI - la normativa locale punisce severamente possesso, uso e spaccio di droghe con la detenzione fino a 15 anni, e si applica indistintamente a locali e stranieri. L’omosessualità è considerata un reato ed è punibile con 7 anni di reclusione.

SITUAZIONE SANITARIA - non esistono vaccinazioni obbligatorie. È consigliata, su parere medico, la profilassi antimalarica (la malattia è diffusa nelle zone settentrionali: Boteti, Chobe, Ngamiland, Okavango, Tutume, soprattutto dopo la stagione delle piogge, da novembre a maggio-giugno). L’AIDS è molto diffuso. Le strutture sanitarie locali sono precarie, solo a Gaborone esiste un ospedale di buon livello.

FESTIVITÀ - 1-2 gennaio, Capodanno; marzo/aprile, Venerdì Santo, Vigilia di Pasqua, Pasqua e Lunedì dell'Angelo; aprile/maggio, Ascensione; luglio, Festa del Presidente e giorno dopo; 30 settembre, Festa Nazionale del Botswana; 1 ottobre, giorno seguente alla festa nazionale; 25 dicembre, Natale; 26 dicembre, Santo Stefano; 27 dicembre, giorno seguente Santo Stefano.

CLIMA - subtropicale. L'inverno va da maggio ad agosto, con temperature variabili, giornate in genere calde e soleggiate e notti fredde. L'estate (stagione delle piogge) va da novembre a marzo e presenta temperature piuttosto elevate, con rovesci e temporali giornalieri. La stagione secca va da aprile ai primi di maggio e da settembre a ottobre.

CENTRAL KALAHARI GAME RESERVE
La Central Kalahari Game Reserve è un Parco Nazionale nel deserto del Kalahari e la seconda riserva più grande del mondo. Il terreno è ricoperto di saline e in genere pianeggiante o dolcemente ondulato, con cespugli ed erbe, e punteggiato di aree alberate; ospita non solo grandi animali come giraffe, iene, facoceri, ghepardi, licaoni, leopardi, leoni e gnu, ma anche piccoli insetti, rettili e anfibi.
Dopo che le piogge estive giungono qui dalla Deception Valley, le vaste pianure rinascono con nuovi germogli e il panorama diventa spettacolare, con la formazione di grandi nubi nel cielo blu; questo scenario lascerà il visitatore davvero estasiato. Da non dimenticare, è l’incredibile vista del cielo notturno fitto di stelle.
I Boscimani, o San, sono storicamente gli abitanti di quest’area, ma negli anni ’90 sono stati cacciati dal governo. Dopo un lungo e costoso processo, però, si sono visti riconoscere il diritto di vivere qui; in realtà, comunque, continuano a subire soprusi da parte del governo.

CHOBE NATIONAL PARK
Il Chobe National Park, fondato nel 1967, è un parco nazionale situato nel nord-ovest del Botswana, nei pressi della città di Kasane. E’ uno dei Parchi più famosi del Paese per l’abbondanza e varietà di vegetazione e fauna. Idealmente, il Parco si può suddividere in quattro macro-aree, ognuno con un habitat differente. La Serondela Area, situata nell'estremità nordorientale del Parco, è caratterizzata da fertili pianure e foreste di teck. Si affaccia sul fiume Chobe presso cui si radunano grandi erbivori, come elefanti e bufali per abbeverarsi. E’ la zona più visitata del Parco, anche grazie alla sua vicinanza con le Cascate Victoria. La Savuti Marsh Area occupa la parte occidentale del parco. Il suo stagno è ciò che rimane di un grande lago preistorico prosciugato oggi è alimentato rimane solo il canale di Savuti. Nella zona si trovano ampie zone di savana e di prateria, con abbondanza di fauna, come facoceri, cudù, impala, zebre, gnu, elefanti, leoni, iene e ghepardi. L’area dello stagno di Linyanti si trova nell'angolo nordoccidentale del parco e ospita un’abbonante vegetazione fluviale e alcune lagune, oltre a numerosi animali: si avvistano infatti leoni, leopardi, sciacalli, antilopi (incluse le rare sitatunga), ippopotami, elefanti e coccodrilli e una ricchissima avifauna. Infine, il cosiddetto "hinterland", compreso fra Linyanti e Savuti, è una zona di pianura alberata in cui abbondano gli eland (antilopi). La regione del Parco era storicamente abitata da boscimani basarwa, cacciatori-raccoglitori nomadi che hanno lasciato numerose tracce, come pitture rupestri sulle colline rocciose. Il Parco del Chobe è famoso per le sua concentrazione di elefanti, con una popolazione di circa 120.000 esemplari.

DELTA DELL’OKAVANGO
Il peculiare delta dell’Okavango è il secondo più grande delta interno al mondo, dopo quello del Niger. Il fiume nasce in Angola e, dopo aver percorso più di 1000 chilometri, getta le sue acque direttamente nella sabbia del deserto del Kalahari dando così vita a uno degli ecosistemi più insoliti del pianeta. Per questo, ai bordi del deserto si trovano numerose specie animali e vegetali, oltre che insediamenti umani di ben cinque diverse etnie. L'ambiente del delta è caratterizzato da una abbondante fauna diversa e specifica dell'area. A coccodrilli, elefanti, licaoni, bufali, si sommano i mammiferi e gli uccelli più comuni. Il miglior periodo per i safari fotografici va da maggio a ottobre, quando la vita animale è concentrata intorno alle aree alluvionali e la vegetazione è divenuta secca; invece, il periodo migliore per il bird watching è durante la stagione delle piogge, da novembre ad aprile, nel momento in cui le popolazioni di uccelli migratori fanno ritorno e le piante sono verdi e in fiore.

MAKGADIKGADI PAN’S NATIONAL PARK
Il Makgadikgadi Pan è una depressione di origine salina che copre un’area di ben 10.000km². Studi hanno ipotizzato che le sue origini risalgano all’epoca preistorica. E’ qui che terminava la grande Rift Valley, la profonda spaccatura che attraversa tutta l’Africa. Dopo consistenti movimenti tettonici, il fiume che alimentava questo lago mutò il suo corso, causando il progressivo prosciugamento delle acque che lasciarono così sul terreno depositi salini. Questo paesaggio colpisce il visitatore per la sua unicità ed è davvero mozzafiato al tramonto. La regione è, a tutt’oggi, meta della migrazione di zebre durante la stagione delle piogge. All’interno del vasto Parco si trova il Nata Bird Sanctuary, sul fiume Nata. Si tratta di un’area con un ecosistema unico, perfetto per molte specie di uccelli acquatici, come pellicani e fenicotteri e addirittura aquile. A questi si aggiungono, inoltre, alcuni mammiferi, come antilopi e sciacalli.

RISERVA MOREMI
La Riserva Moremi è un Parco Nazionale situato a est del delta dell’Okavango.
Nonostante si estenda su un'area la cui superficie è appena inferiore a 5000 km², presenta ambienti completamente diversi, con boschi di mopane e foreste di acacia, golene e lagune; coesistono zone d’acqua permanente e altre più secche, che creano dei contrasti sorprendenti e inaspettati. La riserva Moremi, anche se non è uno dei più grandi parchi, presenta spunti e punti di vista interessanti anche per il più esperto dei viaggiatori. Ospita quasi 500 specie di uccelli, da quelli acquatici agli abitanti della foresta, e un gran numero di altre specie di fauna selvatica, tra cui bufali, giraffe, leoni, leopardi, ghepardi, iene, sciacalli, zebre e impala. Il licaone è residente nella riserva e gli esemplari di questa specie vengono spesso avvistati con un collare inserito dai ricercatori per il loro monitoraggio. La Riserva può essere esplorata non solo con mezzi 4x4, ma anche piedi e in mokoro, un’imbarcazione tradizionale.

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