Giordania

DESCRIZIONE

Il Regno hashemita di Giordania, che una volta affascinava gli antichi viaggiatori, continua ad attirare le nuove generazioni in una nazione moderna e dinamica.
Dagli antichissimi e selvaggi panorami del Wadi Rum, al brulicante centro urbano di Amman; dalle maestose rovine delle civiltà passate agli splendori senza tempo del Mar Morto, la Giordania si rivela una meta unica che offre viste mozzafiato e luoghi ricchi di mistero, sistemazioni di standard elevato, una cucina eccellente e innumerevoli attività che ispirano e stimolano i visitatori.
Senza dubbio l’’antica città di Petra è uno dei tesori nazionali della Giordania. Situata a circa tre ore a sud di Amman, Petra è ora patrimonio mondiale dell’UNESCO e incanta visitatori provenienti da tutte le parti del mondo.
Il fascino di Petra deriva in gran parte dalla sua straordinaria posizione, nel profondo di una stretta gola desertica. L’imponente facciata del Tesoro è solo una delle molte meraviglie architettoniche da esplorare a Petra.
Durante la visita ci si può imbattere in centinaia di edifici, tombe, bagni, sale funerarie, templi, archi, strade fiancheggiate da colonne e affascinanti pitture rupestri, nonché in un teatro all’aria aperta in grado di ospitare 3.000 spettatori, in un ciclopico Monastero risalente al primo secolo e in un moderno museo archeologico.

DOCUMENTI: è necessario essere in possesso del passaporto con validità residua di almeno sei mesi al momento dell’ingresso nel Paese. Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese in Italia.
È necessario anche il visto di ingresso, che si può ottenere:
• presso gli uffici diplomatico/consolari giordani presenti in Italia;
• direttamente all'aeroporto di arrivo in Giordania, dietro pagamento in valuta locale (Dinari giordani);
• presso le frontiere terrestri, ad eccezione della frontiera di King Hussein Bridge/Allenby Bridge (frontiera più vicina ad Amman), dove le Autorità giordane non rilasciano il visto.
La tariffa relativa al visto è la seguente:
Costo del visto per l’ingresso singolo: 40 dinari giordani (JOD)

VIAGGI ALL’ESTERO DI MINORI: Dal 26 giugno 2012 tutti i minori italiani che viaggiano dovranno essere muniti di documento di viaggio individuale. Pertanto, a partire dalla predetta data i minori, anche se iscritti sui passaporti dei genitori in data antecedente al 25 novembre 2009, dovranno essere in possesso di passaporto individuale oppure, qualora gli Stati attraversati ne riconoscano la validità, di carta d’identità valida per l’espatrio.

INFORMAZIONI SANITARIE: non è richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria ma si consigliano le normali precauzioni su cibo e acqua. È utile portare con sé, oltre ai medicinali di uso personale, una scorta di medicinali gastrointestinali e creme solari ad alta protezione.

FUSO ORARIO: + 1 ore rispetto all’Italia per tutto l’anno.

LINGUA: La lingua ufficiale è l’arabo, diffusi l’inglese e il francese.

VALUTA: La valuta locale è il Dinaro giordano, al cambio 1€ = 1 JD. L’Euro è ormai cambiato ovunque e le carte di credito sono accettate in quasi tutti gli alberghi, fatta ececzione per quelle elettroniche che potrebbero registrare problemi di utilizzo.

TELEFONO: Per chiamare dalla Giordania bisogna comporre il numero 0039, seguito dal prefisso telefonico della propria città inclusivo dello zero. Se si vuole contattare telefonicamente la Giordania il prefisso è 00962, seguito dal prefisso della località e dal numero dell’utenza. Per l’utilizzo della rete cellulare si consiglia di contattare il gestore di riferimento prima della partenza.

ELETTRICITÁ: La corrente elettrica è a 220 volt. E’ consigliabile munirsi di un adattatore per prese di tipo americano.

ABBIGLIAMENTO E CLIMA: Si raccomanda un abbigliamento adeguato soprattutto per i luoghi più sacri e di culto e scarpe comode durante le visite. Autunno e primavera sono i mesi ideali per viaggiare in Giordania. A primavera inoltrata e in estate fa molto caldo ma il clima è secco. L’inverno è mite, con possibilità di precipitazioni e raramente il termometro scende al di sotto dei 6°. Le zone del Mar Morto e del Mar Rosso registrano temperature gradevoli anche d’inverno.

MANCE: In medio Oriente la mancia non è da considerarsi facoltativa, ma indispensabile se ci si vuole assicurare un discreto servizio. Sono consigliate per guide, autisti e personale alberghiero.

ACQUISTI: il Medio Oriente è la patria dei bazar e dei souk nei quali è possibile trovare ogni sorta di oggetto in rame e ottone, tappeti, monili in oro e argento.

FOTOGRAFIE: è proibito fotografare aree strategiche come aeroporti ed edifici pubblici. In caso si voglia fotografare persone, soprattutto donne, si consiglia di chiedere il permesso alle stesse e comunque consultarsi sempre prima con la guida locale. In alcuni siti è proibito fotografare oppure può venir richiesto il pagamento di una piccola somma.

IN GIORDANIA E’ UTILE SAPERE CHE…
La presente scheda è limitata alle notizie utili relative alla destinazione

AMMAN
Passato e presente, tradizione e modernità rappresentano, contemporaneamente, il profondo e deciso contrasto di Amman e suo principale punto di forza, rendendo la città più popolosa della Giordania una delle mete maggiormente ambite e affascinanti per cultura e storia.
La sua fondazione risale, con tutta probabilità, al 1200 a.c. ma fu solo durante l’epoca di dominazione romana che Amman riuscì a conquistarsi un posto d’onore, entrando a far parte della Lega delle Decapoli, un’alleanza di carattere politico e commerciale stipulata fra le dieci città più importanti di quella zona. Proprio durante questo periodo, furono edificati i principali siti archeologici all’interno della Cittadella, l’area più antica di Amman, costantemente sottoposta a restauri: tra questi, si ricordano il Tempio di Ercole e il maestoso Palazzo Omayyade. È però soprattutto il centro della città che desta stupore e interesse, in particolar modo il Teatro Romano in grado di accogliere più di 5000 spettatori, nonché la grande Piazza degli Hashemiti.
Tra quartieri e moderni complessi residenziali e commerciali della parte nuova della città, souk e botteghe della parte vecchia, Amman non finisce mai di meravigliare ed è l’orgoglio della sua popolazione, che si contraddistingue per grande dinamicità e notevole cosmopolitismo.

JERASH
Dal massimo splendore a un periodo di buio e poi di nuovo la luce: la storia di Jerash, anticamente chiamata Gerasa, si può riassumere così. Fu intorno al 63 a.c. che la città divenne una delle più fiorenti di tutto l’impero romano, dopo che quest’ultimo la conquistò, grazie alla produttività delle sue pianure e alla strategica posizione sulle rotte commerciali dei Nabatei. Alla sua distruzione nell’VIII secolo, a causa di invasioni islamiche e una serie di terremoti, seguì la scomparsa sotto la sabbia e il suo oblio nella storia. Soltanto intorno alla metà degli anni venti del ‘900 un esploratore europeo ne scoprì i resti, che tuttora rappresentano una parte della città antica, in cui è possibile ammirare edifici archeologici di grande interesse: tra questi si ricordano l’Arco di Adriano, il Cardo Massimo, una strada pavimentata costeggiata da teatri, mosaici, torri e cancelli e il Tempio di Artemide. La moderna Jerash si è invece sviluppata lontano dalle rovine della parte vecchia, per evitare che le due zone si invadessero reciprocamente e conservassero le peculiarità che oggi le rendono così attraenti da visitare.

AJLUN
Il torreggiante castello che svetta imponente nella cittadina di Ajlun testimonia come la natura meravigliosa si sia combinata all’architettura medievale per dare origine a una simile meraviglia archeologica, dall’atto della quale è possibile ammirare la valle del fiume Giordano e i monti della Galilea. La fortezza, che fu fatta erigere in questi luoghi da Saladino nel 1183, è stata oggetto per molto tempo di restauri, distruzioni e innumerevoli ricostruzioni, in particolar modo in seguito a due terremoti che l’hanno abbattuta tra il 1800 e il 1900. Ajlun è raggiungibile attraversando meravigliose foreste e boschi che popolano le colline della Giordania del Nord e ammirando i siti antichi che si stagliano lungo il percorso.

MADABA
I numerosi mosaici bizantini che la caratterizzano, rendono Madaba una meta affascinante soprattutto dal punto di vista artistico. La presenza di questi straordinari capolavori d’arte le hanno valso il nominativo di “città dei mosaici”, anche in ragione del fatto che essa ospita la famosa mappa-mosaico di Gerusalemme e della Terra Santa che ricopre il pavimento della chiesa di St. George ed è contraddistinta da due milioni di piccoli pezzi dipinti con colori del luogo che ritraggono valli, villaggi, città e colline; proprio grazie a questa mappa, realizzata nel Vi secolo d.c., gli studiosi sono riusciti ad individuare luoghi in precedenza sconosciuti. Il mosaico è il tema ricorrente di Madaba: se ne trovano infatti moltissimi altri nei principali siti di questa cittadina, come, ad esempio, la Chiesa dei Martiri e la Chiesa degli Apostoli, nonché il Palazzo Burnt, in uno stato di perfetta conservazione grazie al notevole impegno profuso dalla Giordania per preservare il proprio patrimonio culturale in collaborazione con l’Istituto di Madaba per l’arte e la restaurazione del mosaico.

MONTE NEBO
Descritto nei testi biblici come il memoriale di Mosè, luogo dove quest’ultimo morì e fu sepolto, il Monte Nebo regala viste uniche della valle giordana, dell’omonimo fiume e del Mar Morto; qui venne eretta una piccola chiesa bizantina, in seguito estesa a formare un complesso più grande, le cui rovine e i meravigliosi mosaici stanno oggi lentamente venendo alla luce grazie ad un’intensa opera di restauro. Il luogo fu anche scenario di un sermone tenuto da Papa Giovanni Paolo II nel 2001, durante la sua visita in Giordania, alla quale parteciparono quasi 20.000 fedeli.

MAR MORTO
Da sempre luogo di pellegrinaggio, il Mar Morto colpisce soprattutto per le sue meravigliose scogliere in cui domina il bianco, colore del sale presente in grandi quantità all’interno delle sue acque, salutari e benefiche. Apparentemente privo di vita, questo mare ospita in realtà numerose specie di microorganismi e le sue rive sono sempre state teatro di frizzanti e vivaci movimenti da parte dell’uomo, in particolare di fedeli e viaggiatori. I panorami che lo circondano suscitano sempre grande stupore: dall’oasi di “Ain Al-Zara”, alla grotta di Lot, fino alla necropoli di Bad ad-Dhra, la più nota e importante di tutto il Medio Oriente. La vastità del Mar Morto e le sue peculiarità, tra cui la possibilità di nuotare nelle sue acque senza andare a fondo proprio grazie all’elevata concentrazione salina, lo rendono una delle destinazioni più frequentate e ammirate dell’intera Giordania.

KERAK
Chiamata anche Al-Karak, le origini di questa cittadina risalgono all’età del Ferro, quando era capitale del regno moabita. Oggi è dominata dalla fortezza dei crociati, che fu espugnata da Saladino nel lontano 1187, dopo che questi ebbe sconfitto la tenacia di Rinaldo de Chatillon. La grandezza di questa roccaforte, che si erge maestosa sulla cittadina, è ben evidente nella sua stessa costruzione, caratterizzata da possenti mura e soffitti di pietra; la sua presenza domina la popolazione locale, la cui sussistenza è legata principalmente al commercio e a lavori di artigianato, che possono essere ammirati nelle numerose botteghe presenti sul territorio. Il castello accoglie oggi il Museo Archeologico della cittadina che raccoglie la sua storia dalla fondazione all’età islamica ed è aperto al pubblico da una decina d’anni, in seguito a importanti lavori di rinnovo.

WADI RUM
I colori in continuo mutamento e le caratteristiche di questa valle, conosciuta come “Valle della Luna”, sono qualcosa di assolutamente unico e impossibile da paragonare a qualsiasi altro luogo. Una meravigliosa distesa di rocce e di sabbia che raggiunge i 1700 metri, in cui la storia ha lasciato un profondo e incancellabile segno, grazie alle numerose iscrizioni risalenti a più di tremila anni fa, testimonianza dell’intensa attività umana che si svolse in questi luoghi nei tempi antichi. Scenario delle eroiche gesta del grande Lawrence d’Arabia, a Wadi Rum il tempo sembra essersi fermato e il passato pare riecheggiare ancora nei suoi spazi vuoti e sconfinati che suscitano in ciascun visitatore una costante e interminabile ammirazione.

PETRA
L’unicità di Petra e la meraviglia dei suoi luoghi le hanno valso l’inserimento da parte dell’Unesco nella lista dei siti patrimonio mondiale dell’umanità e l’hanno resa una delle mete più ambite della Giordania. Scavata nella roccia dai Nabatei, commercianti vissuti fra il I secolo a.c. e il IV secolo d.c., custodisce al suo interno numerosi monumenti gloriosi, tra cui il Tesoro, costruito come tomba di un importante re Nabateo e simbolo delle grande abilità ingegneristiche di questo popolo. Una delle particolarità di Petra è la sua accessibilità: si può infatti entrare in città soltanto attraverso una stretta fessura tra le montagne chiamata Siq, al termine della quale si può intravedere proprio il Tesoro. La cittadina offre però numerose altre bellezze, come, ad esempio, tombe di roccia elaborate con meravigliose incisioni, la Nabatea, il teatro romano, templi, strade colonnate e obelischi; per finire, il Monastero Ad-Deir, una costruzione impressionante che domina l’intera vallata.

BEIDA (Piccola Petra)
Situata a circa 14 Km dalla più nota Petra, Beida è oggi un sito archeologico molto interessante, inizialmente realizzato per accogliere le carovane che dall’Arabia e dall’Oriente si recavano in Siria e in Egitto: furono quindi scavate dai Nabatei piccole grotte per far riposare i commercianti in viaggio, in seguito espanse in un numero sempre maggiore. Le abitazioni che qui sorgono sono state ricavate dalla pietra e sono dotate da un’unica stanza grande con al centro uno spazio per accendere il fuoco; tra le costruzioni interessanti del sito, si ricorda l’altare sacrificale nabateo, che risale al I secolo a.c., dove gli archeologi ritengono venissero sacrificati animali per placare l’ira degli dei, praticando poi riti e cerimonie tradizionali. Oggi nelle vicinanze di Piccola Petra sorge un villaggio beduino per volere del governo di Abdullah II.

CASTELLI DEL DESERTO
Meravigliosi esempi della primitiva arte islamica, questi castelli, situati a est e a sud di Amman e le cui imponenti dimensioni lasciano senza fiato i loro visitatori, rappresentano una viva testimonianza di un’epoca gloriosa nella storia del paese, quella della dinastia Umayyad dell’ottavo secolo, raccontata da affreschi, incisioni, scavi e pietre che si trovano al loro interno. Le funzioni di questi imponenti edifici, in passato, erano molteplici: venivano infatti utilizzati come stazioni per caravan, come avamposti per stringere alleanze con i beduini delle zone circostanti ma anche come importanti centri di commercio. Tra gli edifici meglio conservati si ricordano Qusair Amra, patrimonio dell’Unesco, Qasr al-Kharrana, recentemente ristrutturata e quindi in perfetto stato di conservazione e Azraq, il cui forte in basalto nero è ancora in uso dall’epoca romana e fu impiegato come quartier generale durante la rivolta di Lawrence d’Arabia.

Un viaggio, un’esperienza

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Dalla selezione Travel Experience un tour alla scoperta di due città millenarie, Petra e Gerusalemme....
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Dal 5 al 9 giugno 2018 – 5 giorni/4 notti Un tour tra scenari suggestivi, meraviglie architettoniche e templi nella roccia, per scoprire con Travel Experience le bellezze della Giordania!...
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