Marocco

DESCRIZIONE

Situato all’estremità nord occidentale del continente africano, il Marocco è una terra di tradizioni, cultura, profumi e sapori decisi.
Si tratta di una terra poliedrica adatta a diverse tipologie di viaggi, dai tour culturali nelle mitiche Città Imperiali, a quelli avventurosi in mezzi 4x4 tra le dune del deserto nel profondo sud, dai week end nella splendida Marrakech, la cui sola piazza Djemaa el-Fna con le sue bancarelle, cantastorie e incantatori di serpenti merita il viaggio, alle lunghe spiagge assolate di Essaouira.
L’estrema vicinanza con il nostro paese, lo rende la soluzione perfetta per chi vuole immergersi a pieno in una cultura completamente diversa dalla nostra con un breve viaggio aereo.

DOCUMENTI: ai cittadini di nazionalità italiana maggiorenni per l’ingresso in Marocco è richiesto il passaporto in corso di validità. Non è richiesto il visto per soggiorni inferiori ai 90 giorni. Per motivi di lavoro, studio, ecc.. è necessario ottenere il relativo visto, da richiedere ad un ufficio diplomatico/consolare marocchino presente in Italia.

VIAGGI ALL’ESTERO DI MINORI: dal 26 giugno 2012 tutti i minori italiani che viaggiano dovranno essere muniti di documento di viaggio individuale. Pertanto, a partire dalla predetta data i minori, anche se iscritti sui passaporti dei genitori in data antecedente al 25 novembre 2009, dovranno essere in possesso di passaporto individuale oppure, qualora gli Stati attraversati ne riconoscano la validità, di carta d’identità valida per l’espatrio.

INFORMAZIONI SANITARIE: non sono richieste vaccinazioni. Si raccomandano le normali precauzioni su cibo e acqua. Oltre ai medicinali di uso personale consigliamo di portare un antisettico intestinale e creme solari e di indossare copricapo e occhiali da sole.

FUSO ORARIO: quando è in corso l’ora solare in Italia la differenza è di -1 ora, con l’ora legale è di -2 ore.

LINGUA: la lingua ufficiale è l'arabo, ma francese e inglese sono compresi e parlati nelle zone turistiche. All'interno del paese si parlano diversi dialetti berberi.

VALUTA: la moneta locale è il Dihram. Non può essere importato né esportato, consigliamo di conservare le ricevute del cambio necessarie per la riconversione alla partenza. Le principali carte di credito sono accettate nella maggior parte dei negozi e ristoranti.

TELEFONO: E’ possibile utilizzare i telefoni GSM. Il prefisso per chiamare l’Italia è +39 seguito dal prefisso della città con lo zero iniziale, per i cellulari senza lo zero. Per telefonare dall’Italia in Marocco il prefisso è +212 seguito dal prefisso della città senza lo zero.

ELETTRICITÁ: la corrente elettrica è di 220 volt. Le prese di corrente sono di tipo normale.

BAGAGLIO: le compagnie aeree non applicano tutte la stessa franchigia bagaglio da stiva, pertanto consigliamo di controllare su ciascun biglietto qual è il peso massimo consentito, ed adeguarsi a quello inferiore. E' importante che sul bagaglio venga messa un'etichetta con nome, cognome e indirizzo del proprietario in modo che sia di facile identificazione. Bagaglio, passaporti e denaro vanno custoditi con la massima attenzione, soprattutto negli aeroporti, negli alberghi e durante visite ed escursioni in luoghi particolarmente affollati.

ABBIGLIAMENTO E CLIMA: nella zona settentrionale il clima è essenzialmente di tipo temperato mediterraneo con estati calde ed inverni miti, mentre nella zona centro-meridionale si giunge ad un clima desertico con precipitazione annue che superano di poco i 100 mm e forte escursione termica annua. La piovosità diminuisce rapidamente da nord a sud e da ovest ad est, a mano a mano che ci si addentra nelle aree continentali.
I mesi compresi tra novembre ed aprile, sono quelli con concentrazione maggiore di precipitazioni. In Marocco è consigliabile un abbigliamento informale e sportivo con scarpe comode e basse per le escursioni. Cappellino e occhiali da sole sono accessori indispensabili soprattutto nei mesi estivi. Poiché nel deserto vi è una fortissima escursione termica tra il giorno e la notte, è importante abbinare capi leggeri a quelli più pesanti. Indispensabile in inverno una giacca da montagna, maglioni, cappelli, guanti e calzamaglia di lana. Utile una giacca pesante o un maglione in primavera e autunno.

CUCINA: la cucina tradizionale marocchina è considerata tra le migliori del mondo arabo. Le specialità locali sono il cous-cous, pietanza a base di grani di semola cotta al vapore, accompagnata da carne e verdura, e l'harira, zuppa densa di lenticchie, fagioli e agnello. Altre specialità sono le tajine, stufato di pollo, agnello e montone cotto con verdure e frutta, insaporita con miele e olive nere; la pastilla, torta rotonda composta da diversi strati di sfoglia e farcita con carne di piccione e mandorle. Nelle località costiere vi è abbondanza di pesce, calamari, sogliole, sardine. Molto energetici i dolci a base di pasta di mandorle, miele e datteri.

CASABLANCA
Una città moderna, da molti ricordata per motivi cinematografici, centro economico del Marocco e caratterizzata da enormi palazzi di architettura contemporanea: benvenuti a Casablanca, fondata nel 1575 dai portoghesi (che la chiamarono “Casa Branca”, ossia “casa bianca”) e da essi abbandonata nel 1755. La città, dopo un completo abbandono, risorse nei primi anni del novecento, grazie al dominio francese, che fece diventare il Marocco un suo protettorato. La città è nota soprattutto per il suo porto, uno dei più grandi del mondo, per i suoi maestosi viali e per la cosiddetta “Corniche”, una camminata che si estende sul lungomare. Il cuore di Casablanca è però rappresentato dalla piazza Mohammed V, con un meraviglioso Palazzo Reale e la moschea Hassan II. Il divertimento è il punto di forza di questa città, che punta a valorizzare la vita mondana.
RABAT
Fondata nel 1150 dal califfo ?Abd al-Mù’min e chiamata Rib?t al-Fath (rib?t della Vittoria), venne inizialmente progettata come monastero-fortezza da cui si imbarcavano i volontari per al-Andalus nel periodo di dominazione cristiana: fu poi il nipote del califfo a estendere ulteriormente la città facendovi erigere mura difensive e la gigantesca moschea di Hassan, tuttora incompiuta. Nonostante le numerevoli vicissitudini che l’hanno caratterizzata nel corso dei secoli, Rabat è riuscita e preservare intatte le sue tradizioni e il suo patrimonio artistico-culturale, caratterizzato da porte, minareti e soprattutto dalla Medina, importante e antica testimone delle civiltà che qui si sono succedute, a cominciare dai Fenici. Tra le varie attrazioni della città si ricordano in particolare il Palazzo Reale, il Mausoleo dedicato a Mohammed V e Dar Es Salam, un campo da golf la cui costruzione è dovuta al re Hassan II, appassionato di questo sport.
MEKNES
La sua fondazione risale intorno all’ottavo secolo ed è da attribuirsi ad una tribù berbera, conosciuta come Miknasa, da cui sarebbe derivato l’attuale nome della città: l’epoca di maggior splendore di Meknes fu durante il regno di Mulay Ismail, dal 1672 al 1727, che la elesse capitale del Marocco. La maggior parte degli edifici e dei monumenti furono eretti proprio in questi anni, tanto che la città venne soprannominata “Versailles del Marocco”. Di tutte quelle ricchezze è rimasto ben poco oggi, come ad esempio il Mausoleo del Grande Sultano e la Medina, inserita nella lista dei patrimoni dell’Umanità da parte dell’Unesco, tuttavia Meknes merita sicuramente una visita per la presenza di numerosi souk e preziose testimonianze artistiche e archeologiche del passato.
FEZ
La ricchezza artistica e storica di questa città è incomparabile, tanto da diventare capitale culturale del Marocco ed essere soprannominata “Firenze del Maghreb”; fondata nel 808 da un discendente di Maometto, inizialmente sorgeva sulla riva del fiume F?s e fu nel corso degli anni abbellita con monumenti, mercati e fortificazioni. Il gioiello più prezioso della città è sicuramente la Medina, contraddistinta da un’atmosfera che richiama costantemente il passato e dove sorgono diverse moschee, il Palazzo Reale, e perfino una scuola coranica. La città vecchia è legata alla nuova Fez da imponenti mura, caratterizzata da meravigliose torri e porte. La bellezza e il fascino di Fez sono dovuti, oltre che al suo rigoglioso patrimonio culturale, anche alle vicende storiche che l’hanno contraddistinta nel corso dei secoli e alle tracce delle antiche dominazioni.
MARRAKECH
Suddivisa nella parte vecchia e in quella nuova, Marrakech è il simbolo della nazione, contraddistinta da tantissimo verde, tra giardini, piante e oasi incontaminate. Localizzata alle pendici dell’Alto Atlante, conserva tutta la sua antichità e la sua storia all’interno della Medina, soprattutto nella moschea di Koutoubia, meravigliosa testimonianza di arte moresca con stupende decorazioni dai colori bianchi, turchese e blu. All’ingresso della Medina si trova la famosa piazza di Jemaa El Fnaa, sempre affollata a tutte le ore del giorno e ricca di mercatini, i caratteristici suq, che commerciano ogni genere di prodotto, da tappeti, stoffe, a mobili e quant’altro. La vita brulicante di queste zone si contrappone alla tranquillità e alla pace dei giardini presenti nella città, quali quelli della Mamounia e di Majorelle. Marrakech è un vero e proprio concentrato di atmosfere orientali ed esotiche che affascinano e coinvolgono in un incanto senza tempo.
OUARZAZATE
La città sorse negli anni ‘20 per volontà dei francesi ed è oggi famosa soprattutto per i set cinematografici che sorgono poco lontano dal suo centro, utilizzati per girare alcuni film e sceneggiati famosi (in particolare quelli su Lawrence d’Arabia). L’elemento che colpisce di Ouarzazate, posizionata nella valle del Dadès, a ridosso del Sahara, sono le sue mura di colore rosso, che creano un gioco di luce molto intensa a fine giornata. Alla periferia della città è situato invece il complesso della qasba Taourit, oggi abbandonata ma visitabile; dietro di esso si erge un villaggio popolato da locali, soprattutto berberi, più che arabi. Il tutto offre ai visitatori scenari di una bellezza unica nel suo genere.
ZAGORA
Uno dei punti migliori per addentrarsi nel deserto e intraprendere indimenticabili escursioni: non a caso, infatti, Zagora è soprannominata “porta del deserto”, poiché tramite questo piccolo villaggio, circondato da una collina verdeggiante e incolta, si possono raggiungere gli sconfinati scenari del Sahara. Sulla cima della sommità su cui sorge la città, è possibile osservare i resti di una fortezza almoravide, la cui moschea rimane ancora un dubbio in quanto a collocazione. L’elemento che affascina maggiormente i turisti è sicuramente il “Timbuctu 52 jours”, un cartello che indicava il numero di giorni impiegati dai beduini per raggiungere, con le proprie carovane, la città posta dall’altra parte del deserto.
ESSAOUIRA
Il fascino e la suggestione di questa cittadina non hanno eguali e rispecchiano appieno l’importanza da essa rivestita nel corso della storia, da fiorente centro commerciale nel periodo fenicio a ritrovo hippy per numerosi artisti, soprattutto cantanti, negli anni ‘60. Grazie alla sua posizione sulla spiaggia, inoltre, Essaouira possiede tutte le caratteristiche tipiche di una località di mare, con case bianche e serramenti color turchese; una grande attrattiva è rivestita dalla parte vecchia della città, caratterizzata da mercati, botteghe e vivaci quartieri. Qui si trovano inoltre il Museo Sidi Mohammed ben Abdallah, in onore delle tradizioni culturali locali, e la famosa Sqala, una fortificazione che regala panorami meravigliosi.
AGADIR
Famoso centro balenare, Agadir ha saputo risollevarsi in maniera eccellente dal terribile terremoto del 1960 che la distrusse completamente e uccise parte dei suoi abitanti; la sua ricostruzione consentì, nel corso del tempo, lo sviluppo di alcune attività economiche (una su tutte, la pesca) e del turismo in particolare. Agadir oggi sorge nei pressi di una zona mineraria, da cui si estraggono cobalto e altri elementi, ed è caratterizzata da una vivace vita notturna, resa tale da numerosi caffè, locali e discoteche. Le principali attrattive di Agadir sono le rovine della città esistente prima del terremoto, tra cui alcune moschee e resti della kasbah che sorgeva sulla collina di Cap Ghir.
BENI MELLAL
Si dice che Beni Mellal sia famosa soprattutto per le arance e per le hanbel, tipiche coperte in lana con colori sgargianti: fondata sul finire del 1600, la città ha un aspetto moderno, che si unisce alla natura rigogliosa che contraddistingue i suoi luoghi, come l’oasi che bagna la sorgente di Ain Asserdoun e i suoi meravigliosi giardini, le cascate di Ouzoud, che formano una piscina naturale dove è possibile fare il bagno, e il lago di Bin el-Ouidane, formatosi in seguito alla costruzione di una diga. Da qui è possibile raggiungere la kasbah di Ras el-Ain, che consente di ammirare panorami da togliere il fiato ed è probabilmente l’edificio più importante dell’intera città.
TINGHIR
Al centro di una delle oasi più attraenti del Marocco meridionale, con palme lussureggianti e una rigogliosa vegetazione, irrigata da un sistema di canali, Tinghir, il cui nome significa “Delle montagne” a causa del sistema montuoso che la circonda, è una città piccola ma affascinante, la cui economia si basa prevalentemente su agricoltura, commercio e turismo. Nei pressi della città si trovano le gole di Todra, un canyon molto affascinante che è possibile visitare e che offre meravigliosi paesaggi; qui si può osservare anche la popolazione locale che governa il proprio bestiame.
EL JADIDA
Edificata dai portoghesi nei primi anni del 1500 e inizialmente chiamata Mazagan, l’attuale El Jadida conserva soltanto quattro dei cinque bastioni di cui era anticamente dotata; quello dell’Angelo, in particolare, offre una meravigliosa vista della città, mentre in quello di San Sebastiano è possibile osservare una cappella dell’Inquisizione. Dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 2004, El Jadida viene considerata uno dei punti di incontro tra la cultura europea e marocchina: i monumenti principali di questa città sono la cisterna portoghese e la chiesa dell’Assunzione, che sorge vicino ad una moschea dotata di un minareto a forma pentagonale, molto raro e forse l’unico.
TAMEGROUTE
Famoso centro religioso dall’undicesimo secolo grazie alla presenza del Sufizawiya, un luogo di raccolta per i fedeli dell’ordine di Nasiriyya fondato nel 1700 dalla congregazione dei Sufi, Tamegroute è conosciuta anche per la produzione di ceramiche verdi, come piatti, giare, boccali e quant’altro, che vengono esposti lungo le vie della città o nei mercati locali. Nonostante la vita qui sia difficile per via del clima piuttosto torrido che la contraddistingue, ogni anno Tamegoute è invasa da pellegrini che si recano in visita alla tomba di Mohammed Bou Nasri, fondatore della Biblioteca Coranica, per pregare e rendere omaggio alla loro guida spirituale. La biblioteca, in particolare, è uno degli edifici più belli ella città: conserva infatti numerose memorie scritte dal figlio di Mohammed nel corso dei suoi viaggi in Etiopia, Arabia, Egitto, Iraq e Persia realizzati nei periodi di pellegrinaggio alla Mecca.
TAZZARINE
Con dozzine di moschee e palmeti che la caratterizzano, Tazzarine è una piccola città non molto aperta al turismo, ma tuttavia contraddistinta da notevole bellezza. Nel cuore della città è possibile camminare circondati dalle sue mura costruite in argilla e lungo i canali di irrigazione; Tazzarine si riempie di gente soprattutto il mercoledì, giorno di mercato, durante il quale ognuno cerca di vendere i propri prodotti. Qui e là è inoltre possibile rinfrescarsi con delle bevande dissetanti nei meravigliosi giardini della città; a Tazzarine sorgono anche circa cinque cimiteri dove sono sepolti alcuni marabut, insegnanti e religiosi arabi, venerati in particolar modo nel corso del Mossim, un festival regionale durante il quale la sera si festeggia con musica in ogni angolo della città.
RISSANI
Città più vicina al più grande deserto sabbioso del Marocco, Ergo Chebbi, Rissani fu fondata da un membro della dinastia alawita, Moulay Ali Cherif, il cui mausoleo è situato nei confini meridionali della città. Un tempo capitale di Tafilalet, Rissani è situata all’incrocio fra il nord e il sud e, proprio per questo motivo, un tempo rivestiva un ruolo di una certa importanza a livello commerciale che permane ancora oggi, grazie al grande suq particolarmente animato in alcuni giorni della settimana e famoso per vendere prodotti di cuoio e pelli di capra.
MOULAY IDRISS
Si dice che Moulay Idriss occupi un posto speciale nel cuore dei marocchini, a causa del forte senso religioso che la contraddistingue. In queste terre, infatti, nel lontano 789 arrivo Moulay Idriss I, fondò la nuova dinastia dei Idrisid e le imposte la religione islamica; oltre a dare il proprio nome alla città, diede inizio alla costruzione di Fez, portata poi avanti dal figlio. In città, oltre a stradine e vicoli tipici, si trova un minareto circolare di particolare bellezza, mentre al di fuori di essa sorge il mausoleo del fondatore, una meta ritenuta sacra per ovvie ragioni e aperta solo ai musulmani. A circa cinque chilometri di distanza da qui si trovano le rovine della città fenicia e romana di Volubilis, da cui fu asportato molto materiale per costruire Moulay, le cui colline offrono scenari da fotografia.
MIDELT
Sviluppatasi all’inizio del XX secolo come centro di amministrazione dei francesi, che qui si stabilirono per estrarre piombo e altri minerali, in precedenza Midelt, situato sulle rive del fiume Moulouya, era un altopiano molto fertile circondato da villaggi e ksour, che ambivano a raggiungere questi territori così rigogliosi. Il turismo a Midelt è sempre di più in crescita, favorito soprattutto dal clima, che si mantiene costante durante tutto l’anno, anche se è possibile assistere a nevicate; inoltre, la presenza di numerosi commercianti che realizzano prodotti artigianali, come tappeti e coperte in stile nomade contribuiscono ad attirare visitatori e locali in questa città.
IFRANE
Soprannominata “Piccola Svizzera” per la presenza di alcune piste da sci e per essere quindi un famoso centro turistico invernale, Ifrane fu fondata dal governo francese nel 1929 e sfruttata soprattutto come colonia estiva per famiglie, attraverso la realizzazione di case ed edifici che assomigliassero ai paesi alpini. Ad Ifrane vige un clima di pacifica convivenza tra europei e marocchini, che abitano in una zona periferica della città, chiamata Timdiqîn, ampliata nel corso degli anni con la costruzione di una moschea, di un mercato e di altre abitazioni. La bellezza di questa cittadina attrae ogni anno numerosi visitatori, grazie anche alla Akhawayn University, aperta nel 1995, che ha contribuito a riproporre Ifrane a livello turistico.
ERFOUD
Conosciuta soprattutto per la sua annuale festa dei datteri, che richiama numerosi locali e visitatori, Erfoud è caratterizzata da splendidi edifici in sabbia rossa che sorgono in un gradevole contrasto tra verdi palmeti e l’aridità del deserto. Località turistica di discreta importanza, la cittadina è un ottimo punto di partenza per accedere alle oasi del Sahara ed esplorare il paesaggio circostante. Partendo dalla piazza principale della città è possibile raggiungere Borj Est, una fortezza militare eretta come avamposto francese.

Un viaggio, un’esperienza

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