Myanmar

DESCRIZIONE

Myanmar, meglio conosciuto come Birmania, è un paese misterioso e affascinante, nel quale misticismo e contraddizioni rappresentano un’irresistibile calamita per il viaggiatore.
Lo stato si è aperto al turismo internazionale da pochissimi anni per cui le infrastrutture turistiche sono poche e richiestissime, si consiglia quindi di programmarvi un viaggio con largo anticipo e mettendo in conto possibili imprevisti durante lo svolgimento dello stesso.
D’altro canto questo il momento migliore per visitarlo, in quanto l’ambiente, i costumi e le tradizioni locali non sono ancora influenzate da tutto quello che di negativo il turismo di massa spesso trascina dietro sè.
Un viaggio in Birmania rappresenta un mix tra cultura, scoperta di diverse etnie e incontri indimenticabili con il i suoi abitanti, un popolo che, nonostante la scarsa libertà di cui gode (la Birmania è l’unica nazione dell’Indocina governata da una giunta militare) ama la sua terra e accoglie con un radioso sorriso il viaggiatore europeo.
Abbandonatevi alle meravigliose sensazioni che una crociera sull’Irrawaddy saprà regalarvi, un viaggio nel tempo; lasciatevi emozionare da una passeggiata all’alba tra le centinaia di templi e pagode di Bagan; esplorate i canali brulicanti di sorridenti pescatori del Lago Inle; percorrete insieme ai pellegrini gli scoscesi sentieri fino a giungere a Golden Rock; rilassatevi sulle bianche spiagge del Sandoway Resort, servizio made in Italy in terra Indocinese.
La Goldenland vi attende…

DOCUMENTI: passaporto necessario con validità residua di almeno 6 mesi, e visto da richiedere prima della partenza (USD 30 da pagare in loco, più il costo per la lettera di ottenimento).

VIAGGI ALL’ESTERO DI MINORI: dal 26 giugno 2012 tutti i minori italiani che viaggiano dovranno essere muniti di documento di viaggio individuale. Pertanto, a partire dalla predetta data i minori, anche se iscritti sui passaporti dei genitori in data antecedente al 25 novembre 2009, dovranno essere in possesso di passaporto individuale oppure, qualora gli Stati attraversati ne riconoscano la validità, di carta d’identità valida per l’espatrio.

INFORMAZIONI SANITARIE: nessuna vaccinazione obbligatoria è richiesta attualmente. Si può sentire il proprio medico di fiducia per una eventuale profilassi antimalarica. E’ consigliabile attenersi alle normali precauzioni per quanto riguarda le bevande e il cibo e di portare medicinali contro la dissenteria e le infezioni intestinali.

FUSO ORARIO: + 4 ore e mezza quando è in vigore l’ora legale. + 5 ore e mezza rispetto all’Italia durante l’ora solare.

LINGUA: la lingua ufficiale è il myanma o birmano. L’Inglese è comunemente parlato.

VALUTA: la valuta locale è il Kyat ma esiste una valuta legale per i turisti (FEC). Consigliamo di portare banconote di taglio da 50 a 100 dollari, possibilmente nuove in quanto le banconote vecchie non sono gradite. Le carte di credito e i traveller’s cheque non sono facilmente accettati.

TELEFONO: per chiamare l'Italia occorre comporre lo +139 seguito dal prefisso della città italiana con lo zero iniziale e infine il numero desiderato. Per chiamare la Birmania dall'Italia, prefisso internazionale +95 seguito dal prefisso della città senza lo zero e infine il numero: Attenzione alle tariffe se chiamate dall'albergo. Tutti i telefonini GSM sono abilitati.

ELETTRICITÁ: 220/240 volt. Si consiglia di portare un adattatore per le prese e una torcia per visitare l’interno di alcuni templi nella zona di Bagan.

BAGAGLIO: le compagnie aeree non applicano tutte la stessa franchigia bagaglio da stiva, pertanto consigliamo di controllare su ciascun biglietto qual è il peso massimo consentito, ed adeguarsi a quello inferiore. E' importante che sul bagaglio venga messa un'etichetta con nome, cognome e indirizzo del proprietario in modo che sia di facile identificazione. Bagaglio, passaporti e denaro vanno custoditi con la massima attenzione, soprattutto negli aeroporti, negli alberghi e durante visite ed escursioni in luoghi particolarmente affollati. I voli interni sono effettuati con compagnie locali e possono subire variazioni senza preavviso, rendendo talvolta necessarie alcune modifiche del tour in corso di svolgimento.

CLIMA: tropicale caldo – umido. Da ottobre a febbraio più fresco, più caldo e secco da marzo a maggio e più piovoso da giugno a settembre.

AVA
La città di Ava o Inwa deve il suo nome, che significa letteralmente “bocca del lago”, alla sua posizione geografica sul Lago Kyaukse; si tratta di un’antica capitale imperiale che, durante il corso dei secoli, è stata saccheggiata e ricostruita più volte, ma fu definitivamente abbandonata dopo i terribili terremoti del 1839; oggi rimangono poche tracce del suo reale splendore, ma rimane una meta molto visitata dai turisti, che vi giungono da Mandalay.
E’ circondata da una particolare cinta muraria, che pare abbia la forma di un leone seduto; la cittadella, invece, fu costruita seguendo i principi cosmologici tradizionali e ha le consuete 12 porte.
I visitatori non dovranno mancare di visitare i luoghi di maggiore rilevanza come, per esempio, l’Ava Palace Site, con una torre di ben 27m e un edificio costruito nel classico stile architettonico del XIX secolo; il Monastero Bagaya, dove venivano educati i membri della famiglia reale; il Maha Aungmye Bonzan Monastry; le Yadana Hsimi Pagodas e la Lawka Tharahpu Pagoda.

BAGAN
Bagan è situata sulle rive del fiume Irrawaddy e presenta la più elevata concentrazione al mondo di templi buddhisti, pagode, stupa (monumento buddhista al cui interno sono conservate le reliquie) e rovine, alcune delle quali risalgono addirittura al XII e XII secolo. La forma e la costruzione di ognuno di questi monumenti hanno un forte significato nel Buddhismo e ogni componente assume un significato spirituale. I templi principali, che il visitatore non può dimenticare, sono: il Tempio Ananda, il più sacro di Bagan, che ospita quattro statue di Buddha rivolte verso i quattro punti cardinali che rappresentano i quattro Buddha che hanno raggiunto il Nirvana; il Tempio Shwesandaw, chiamato anche “tempio del tramonto” perché molti turisti e locali vi si recano per ammirare lo spettacolare tramonto sulla città; il Tempio Thatbyinnyu, la pagoda più alta e il magnifico Tempio Shwezigon.
Passeggiando per le vie della città, soprattutto nelle prime ore del mattino, si possono osservare i monaci e le monache, con i loro abiti colorati.

KALAW, INLE LAKE & INDEIN
Fondata dagli Inglesi, la città è situata sulle colline, dove il clima è fresco, l’atmosfera è calma e sulle colline circostanti si può praticare il miglior trekking di tutta la Birmania. Gran parte dei turisti che vi si recano, scelgono poi di effettuare un’escursione al Lago Inle; durante il percorso si può godere un gran numero di meravigliosi panorami, si incontrano numerosi bambini sempre sorridenti e si ha quindi la possibilità di entrare in contatto con la popolazione locale e di osservare la loro vita quotidiana.
Il Lago Inle è situato nelle montagne dello stato Shan. Il periodo migliore per visitarlo sono i mesi di Settembre e Ottobre e sono caratteristici il festival Phaung Daw U e il festival Thadingyut, con la famosa gara di barche. Il lo presenta anche una varietà di pesci e altri animali che non si possono trovare in nessun altro luogo al mondo.
Negli ultimi anni, i centri abitati situati sulle sue sponde si sono dotati di strutture ricettive, negozi e mercati. E’ caratteristico il floating market, dove le merci e i prodotti vengono comprati e vendute a bordo delle barche sul lago. Sono particolari anche i floating gardens, dove i locali coltivano frutta e verdura. E’ peculiare anche il monastero Nga Hpe, famoso per i suoi gatti a cui i monaci hanno insegnato a saltare anche in piccoli buchi; vi si tengono ogni giorno spettacoli di questo genere soprattutto per i turisti.
Uno dei centri abitati situati sulle rive del lago è Indein; sulla cima di una collina si trova una pagoda davvero splendida. Da visitare è anche la Phaung Daw Oo Pagoda, importante sito religioso, che, nella sua sala principale, ospita cinque piccole immagini d’oro di Buddha; la loro particolarità è che sono state riporte di così tante foglie d’oro che non è più possibile distinguere la loro struttura originaria.

MANDALAY
Mandalay è un attivo porto commerciale sul fiume Irrawaddy, la seconda città per grandezza della Birmania e fu capitale dell’ultimo Regno fino all’occupazione britannica; l’odierna capitale, Naypyidaw, si trova nella sua provincia. La città si è sviluppata intorno all’antico centro storico, circondato da mura, dove si trovano luoghi di grande interesse storico, culturale e religioso, come templi, monasteri, parchi e il Palazzo Reale. Qui si trovano, inoltre, più di 700 pagode, tra le quali ricordiamo la Kuthodaw Pagoda, costruita da re Mindon nel 1857, circondata da 729 pietre sulle quali sono incise le Sacre Scritture del Buddhismo, considerate il libro più lungo del mondo.
La sua economia si basa sulle industrie che lavorano materiali preziosi, come seta, oro, argento e pietre, oltre che sul turismo, che ha avuto un forte sviluppo dopo l’apertura della dittatura militare.
Il clima è mite con le temperature che si mantengono comprese tra 20° e 30°C durante tutto l’arco dell’anno, con punte di circa 35°C nei mesi di Aprile e Maggio.
Mandalay ha molto da offrire ai suoi visitatori, che sono ogni anno più numerosi: citiamo per esempio, il Monastero Atumashi, che letteralmente significa “il monastero inimitabile”, che fu distrutto da un incendio a fine Ottocento e in seguito ricostruito; la Maha Muni Pagoda, considerata la più sacra della città, che ospita una grande statua di Buddha in posizione seduta, intorno alla quale i devoti si raccolgono soprattutto durante la mattinata, quando cioè i monaci lavano il volto della statua; la Mandalay Hill, che secondo la leggenda fu un luogo dal quale Buddha pronunciava le sue profezie; lo Shwenandaw Monastry, famoso per le sue intricate sculture in legno.
Mandalay è inoltre un ottimo punto di partenza per visitare la zona circostante.

SAGAING
La città di Sagaing è un centro di riferimento dal punto di vista religioso, dal momento che ospita un gran numero di monasteri e pagode buddhisti bianche, argentate e dorate. Le pagode sono situate sulle numerose colline e la principale, la Soon U Ponya Shin Pagoda, si può raggiungere attraverso una scalinata coperta. Dalla cima delle colline si può ammirare un magnifico panorama sul fiume Irrawaddy e sulle pianure circostanti. Il luogo dal quale si può avere la vista migliore è la Sagaing Hill, dove si trova proprio la celebre Soon U Ponya Shin Pagoda.

YANGON
Yangon o Rangoon fu capitale della Birmania fino al 2006, quando la dittatura militare ha deciso di cambiarla con Naypyidaw; rimane comunque la città più popolosa della nazione e il suo centro di riferimento per quanto riguarda il commercio.
La città fu fondata nell’XI secolo e costruita intorno alla splendida Shwedagon Pagoda, detta anche “golden pagoda”, che, situata sulla collina Singuttara, domina lo skyline della città. Si tratta della pagoda più sacra ai Buddhisti dal momento che ospita le reliquie degli ultimi quattro Buddha. Intorno alla pagoda si estendono la People’s Square e il People’s Park, polmone verde della città. Yangon ospita inoltre numerosi edifici in stile coloniale inglese.
Nonostante abbia perso il suo status di capitale, è tuttora sede di aziende operanti nel settore delle comunicazioni (TV e giornali).
Yangon ospita numerosi festival durante l’anno, il più famoso dei quali è lo Shwedagon Pagoda Festival che si tiene nel mese di Marzo e attrae migliaia di pellegrini e turisti da tutto il Paese.
Uno dei bazar più importanti della città è il Bogyoke Market, esempio di architettura coloniale, meta frequentata sia dai turisti che dai locali, che acquistano souvenirs o beni di uso quotidiano.

Un viaggio, un’esperienza

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